Le caratteristiche del nuovo monopattino elettrico

Il monopattino elettrico ha l’aspetto di un semplice monopattino a spinta ma con l’aggiunta di un motore elettrico che gli permette di spostarsi autonomamente, senza richiedere il minimo sforzo da parte dell’utilizzatore.

Vediamo insieme come sono fatti.
Innanzitutto, dovendo trasportare persone di peso variabile e dovendo garantire una certa sicurezza durante gli spostamenti, i monopattini elettrici sono fabbricati utilizzando materiali robusti come l’acciaio, la plastica e il poliuretano.

Fra i tanti componenti le ruote e la pedana di appoggio sono i due che risentono maggiormente del peso della persona e per questo motivo devono essere fatte di materiali garantiti di alta qualità. Su alcuni modelli sono state montate ruote ad aria per cercare di compensare l’assenza degli ammortizzatori e rendere la guida il più confortevole possibile sia su terreni omogenei che su quelli leggermente più dissestati. Anche per il discorso della pedana d’appoggio si possono trovare modelli di monopattini elettrici ai quali è stata apportata una sorta di miglioria ossia l’integrazione di una doppia pedana che permette maggiore comfort e stabilità durante la guida, oltre che il raggiungimento di velocità più elevate.
Il manubrio del monopattino elettrico è l’unica parte del dispositivo che deve adeguarsi all’altezza della persona che lo guida per permetterne un buon utilizzo. Per questo motivo in vendita si possono trovare alcuni modelli con il manubrio ad altezza regolabile.

Sul mercato ci sono anche monopattini elettrici con acceleratore e sistema frenante integrato per permettere al guidatore di variare la velocità durante lo spostamento e di frenare in caso di bisogno. Ovviamente con il montaggio di questi due sistemi il prezzo d’acquisto aumenterà.

Infine, per donare il massimo comfort durante gli spostamenti su alcuni monopattini elettrici è stato montato un sellino che permette al guidatore di sedersi. Altre chicche di fabbricazione degne di nota sono la possibile presenza di un telaio impermeabile per permetterne l’utilizzo anche in caso di maltempo, o il montaggio di tre ruote anziché due per garantire maggiore stabilità e raggiungere velocità ancora più elevate.

Infine il mio suggerimento: compra questo prodotto su Sportivense per trovare il modello da acquistare più adatto a te ed a prezzi veramente vantaggiosi.

La cellulite, questione di punti di vista

Smog, stress, abuso di caffè, fumo, alcool, indumenti troppo stretti e calzature inadeguate sono le principali cause della cellulite e questo è noto ormai da tempo. Se desiderate andare oltre, se tutto ciò che rientra nell’anticonvenzionale vi incuriosisce, siete invitate a proseguire la lettura di questo articolo e a osservare la pelle a buccia d’arancia da un nuovo, originale punto di vista, quello della Metamedicina.

“Ogni sintomo è un messaggio” e “Il grande dizionario della Metamedicina” sono alcuni dei più celebri testi scritti da Claudia Rainville, fondatrice della Metamedicina e considerata una delle principali esponenti in campo psicosomatico. Questo approccio alternativo è focalizzato sulla comprensione degli input che il nostro corpo intende trasmetterci al fine di individuare le cause primarie del sintomo e risolvere quindi la malattia alla base.

Il dizionario in questione presenta un elenco di problemi che possono manifestarsi nel nostro organismo: per ognuno di essi, propone indicazioni utili sulle possibili cause profonde nascoste nella memoria emotiva, unitamente a una serie di domande per aiutarci ad andare più in profondità con noi stesse.

La cellulite, secondo la Metamedicina, è generalmente legata a una svalutazione sul piano estetico: questa teoria sembrerebbe sfumare la linea di confine tra causa e conseguenza, si apre un circolo vizioso perché è proprio la svalutazione estetica a creare la pelle a buccia d’arancia: ci si accanisce per eliminarla senza rendersi conto che in questo modo si aumenta o peggiora proprio ciò su cui focalizziamo l’attenzione.

Le indicazioni fornite in questo libro non hanno la pretesa di sostituirsi alla consulenza di un centro benessere, mirano invece a un’introspezione personale e a una miglior collaborazione tra l’operatore e chi si è rivolto a lui per un consulto. In quest’ottica, potrebbe quindi rivelarsi interessante abbinare i trattamenti di Cocoon alla lettura del testo della Rainville e tentare di accettare i difetti del nostro corpo senza diventarne schiavi.

La stasi emotiva è un’altra delle possibili cause all’origine del ristagno di liquidi e, alcuni dei sostenitori di questa teoria psicosomatica fanno appello al positive thinking per risolvere la situazione. Stimoli atti a suscitare piccoli o grandi cambiamenti nella vita emotiva, come la frequentazione di luoghi allegri, innescano meccanismi favorevoli al mantenimento del buonumore e del pensiero positivo, a tale scopo sono nate addirittura vere e proprie sedute di risoterapia.

Il riso e il sorriso stimolano i neurotrasmettitori e la produzione di sostanze come le endorfine e la serotonina, complici del benessere. Al contrario, pessimismo, disincanto amaro o rassegnazione producono sfiducia nei proprio mezzi, ansia, paura e, attraverso la mediazione del sistema neuronale ed endocrino, inibiscono la produzione di quelle stesse sostanze insieme a reazioni di tipo psicosomatico. Sono ormai molti i sostenitori delle complesse e delicate interconnessioni tra le condizioni fisiche e psico-emozionali. In quest’ottica, saper cogliere e valorizzare il lato positivo di cio’ che accade giorno per giorno e del mondo in cui siamo immersi, risulta importante fattore di salute e benessere.

La cura del corpo, questo e’ il senso profondo del positive thinking, passa da una preliminare cura dello spirito.

La misurazione del tempo

Mi interesso di astronomia, sia individualmente, sia in seno ad un Gruppo di Astrofili (Dopolavoro Ferroviario di Rimini), da diversi anni.

Chi si avvicina con passione all’astronomia, anche se a livello amatoriale, pur seguitando a nutrire un interesse generale per questa scienza, prima o poi si sente portato ad approfondire e coltivare una o più attività specifiche. Queste spaziano dalle osservazioni con strumenti ottici alla fotografia astronomica, dallo studio delle teorie cosmologiche alla partecipazione a programmi di ricerca oppure ancora alla divulgazione.

Oltre alla fotografia astronomica, che pratico da diversi anni, l’altra disciplina che ha sempre esercitato su di me un’attrazione particolare è la Gnomonica o Sciografia.

Si tratta della scienza che utilizza, fin dai tempi più remoti, le ombre prodotte dalla luce del Sole e dal suo moto apparente tramite corpi di vario tipo, per la misurazione del Tempo. Gli strumenti deputati a questa funzione sono gli orologi solari.

L’etimologia del termine Gnomonica proviene dal greco: gnomonsignifica indicatore. Per essere tecnicamente corretti lo gnomone negli orologi solari è quella parte dell’ombra, sia essa prodotta da uno stilo, dallo spigolo di un manufatto o da qualsiasi altro oggetto, che indica il valore orario e stagionale sullo strumento. L’uso più comune del termine lo associa invece all’oggetto stesso che produce l’ombra, cioè al corpo gnomonico.

La gnomonica sfrutta le leggi di meccanica celeste del Sole e della Terra; è strettamente dipendente e collegata alla matematica, alla geometria e alla trigonometria, delle quali si serve per la progettazione e la realizzazione degli strumenti.

La necessità avvertita dall’Uomo di riappropriarsi dei tempi più consoni a ritmi di vita ha fornito un contributo non indifferente alla riscoperta degli orologi solari, sia in nuove realizzazioni che nel restauro di antichi esemplari.

Da diversi anni le meridiane vengono prese in seria considerazione da architetti e progettisti, come eleganti elementi di arredo urbano per parchi, piazze ed edifici pubblici e come elaborata decorazione delle abitazioni private.

Anche se la loro funzione principale è obsoleta, conservano un ruolo importante nella didattica mostrando all’osservatore molte informazioni astronomiche e una notevole valenza decorativa, spesso artistica, in grado di rendere viva e calda una vuota parete.

Risulta comunque preoccupante negli ultimi trent’anni il constatare come artigiani di provata capacità, in grado di ottenere un buon risultato pittorico, ma ignorando che il quadrante è disegnato prima dal Sole attraverso proiezioni gnomoniche, costruiscono pseudo-meridiane, spesso carpendo la fiducia del committente convinto di abbellire la propria casa con il più antico ed affascinante marcatempo. E’ necessario quindi sia negli interventi restaurativi sia nelle nuove realizzazioni, affidarsi alla figura dello gnomonista in grado, se non di effettuare l’intervento, di dare preziosi suggerimenti tecnici.

Unitamente alla mia passione per gli orologi solari ho felicemente scoperto, nella realizzazione di questi strumenti, di poter esercitare la pittura ed il bricolage, attività per le quali ho dimostrato sin dall’infanzia una spiccata attitudine. I materiali che utilizzo per gli orologi portatili sono vari tipi di legno con particolari metallici in ottone, entrambi molto validi per conferire un aspetto antico agli oggetti.

Non è lo scopo di queste mie pagine fornire nozioni su metodi e parametri di calcolo, sui principi costruttivi degli orologi solari e sulle procedure di realizzazione, sulla storia della gnomonica, glossari scientifici e quant’altro di cui esiste già una vasta letteratura. Chi vorrà approfondire le sue conoscenze, potrà trovare molto materiale sia in testi specializzati.

Molti esemplari sono stati da me donati ad amici e parenti, altri, spesso personalizzati, mi sono stati richiesti da chi voleva fare un regalo particolare, poiché oltre alla loro funzione specifica indubbiamente hanno un fascino speciale anche come oggetti decorativi, dal sapore di tempi andati. Sarò sempre lieto di scambiare quattro chiacchiere con chi li apprezzerà e magari… vorrà ricevere maggiori informazioni.

La scuola primaria

Il bambino intorno ai 6 anni vive un grande cambiamento, al livello psichico, emotivo, relazionale e cognitivo. Le sue competenze si ampliano, inizia a cercare regole universali che spieghino i fenomeni naturali, si interessa ai linguaggi formali e matematici, scopre l’analisi delle parti del discorso, sviluppa un senso ecologico di appartenenza alla vita. Maria Montessori credeva che in questa età fosse necessario inserire i bambini in un aula che assomigliasse a un laboratorio scientifico, per permettergli di approfondire tutte le conoscenze alla portata del loro intelletto lavorando su materiali strutturati, compiendo esperimenti e accedendo direttamente alle fonti del sapere. Ma, come in precedenza, l’aula non è sufficiente, il mondo deve essere esplorato nella sua interezza e così si compiono visite guidate presso i luoghi di lavoro, si invitano esperti a tenere relazioni su temi scelti, si svolgono ricerche su argomenti di importanza culturale e trasversale, si applica anche il metodo dell’apprendimento attraverso la realizzazione di un progetto. Le lezioni sono sempre per lo più individuali o di piccolo gruppo, i ragazzi e le ragazze possono decidere se lavorare da soli o in gruppo, la cooperazione è favorita dagli insegnanti e collaborare è consigliato.

Non esistono voti o premi che spingono i bambini ad adottare un comportamento o scegliere un compito, tutti noi siamo interessati a scoprire come è fatto il mondo e come si comunica la conoscenza tra esseri umani, la naturale tendenza a sapere è presente in ognuno, l’adulto ne è cosciente e riconosce che la motivazione intrinseca personale è la migliore condizione per concentrarsi e perseverare anche quando un obiettivo è difficile da raggiungere.

Tutti hanno la possibilità di impegnarsi attivamente con materiali di:

– Lingua italiana (analisi del discorso, grammatica, lettura, scrittura, etimologia, sintassi, fonetica, figure retoriche)

-Matematica (aritmetica, geometria, algebra)

-Geografia (lettura e elaborazione di mappe e cartine, costruzione di contrasti geografici e modellini, lettura di testi, visione di filmati)

-Storia (analisi e composizione di strisce di sviluppo, lezioni oggettive, cronologie, genealogie personali)

-Scienze naturali e fisiche (classificazioni botaniche e zoologiche, orto e serre, esperimenti entomologici, esperimenti di meccanica classica e dei fluidi, nomenclature di biologia e vetrini da microscopio, materiali per la mineralogia, mappe e nomenclature dell’astronomia)

Ma in una scuola Montessori si impara di più o di meno? Si impara meglio, e, sembra, anche di più.

Le dimissioni di Berlusconi viste dalla Cina

Si sa che la distanza distorce le percezioni, a volte le amplifica, a volte le sfuma. In ogni modo, non ne modifica l’essenza e certe notizie sanno fare il giro del mondo. La crisi dell’economia italiana, quella del governo, l’ultima settimana di Berlusconi e le dimissioni da Premier sono fatti di cronaca nazionale che hanno investito i media di tutto il pianeta, portando in primo piano l’immagine del nostro Paese agli occhi internazionali.

Due settimane fa un taxista cinese (vox populi) inizia a chiacchierare con noi, cosa che accade assai spesso appena un occidentale sfodera qualche parola di mandarino. “Da dove venite?” ci chiede. “Yidali!” rispondiamo e giù il solito panegirico su AC Milan, spaghetti all’italiana ecc ecc. Poi d’improvviso il taxista si interrompe, ci osserva e ci chiede:

Ma voi in Italia, a fine mese, avete ancora soldi per comprarvi da mangiare?

Ieri mi sveglio e accendo la televisione prima del computer. Edizione del telegiornale di CCTV 3: la prima notizia parla di Italia, alzo il volume e osservo, per scoprire così attraverso un media straniero delle dimissioni del governo. Le immagini sanno suscitare una certa apprensione, la gente in piazza, le urla “buffone, buffone” tutto tradotto dai sottotitoli in cinese. E poi ci sono quelli che inneggiano “Silvio, Silvio” e i commenti della giornalista cinese “il popolo italiano si divide”. Viene veicolata la percezione di un Paese sconvolto.

Oggi, invece, compro un giornale, Jinghua Shibao (ossia Beijing Times) perché salta all’occhio una foto di Berlusconi in copertina. L’ex Premier è soprannominato in cinese “Lao Bei”, “vecchio Berlu”, diremmo noi.

Uno dei più autorevoli quotidiani della Repubblica Popolare ci dedica addirittura uno speciale lungo tre pagine, dalla cronaca dei fatti, a quel buffone (che tradotto in cinese fa sorridere tanto quanto Lao Bei). Il governo italiano non ha saputo rispondere alle riforme finanziarie richieste dall’Unione Europea, scrive Beijing Times. Berlusconi rassegna le dimissioni, riceve gli insulti della folla e convoca la stampa per dirsi “fortemente amareggiato”. Riportate poi voci del popolo italiano in piazza che urla “addio, Silvio, vai a casa!” “Siamo qui perché è un momento di festa”. Ci sono a centro pagina immagini della sagra politica e privata di Berlusconi, dal divorzio con Veronica Lario, a un primo piano di Noemi Letizia, al volto tumefatto dell’ ex Premier dopo l’aggressione di Tartaglia di dicembre 2009. Vengono riportate dichiarazioni di Lao Bei che si dice “orgoglioso” del suo operato e “spera di poter continuare a contribuire al governo del Paese” In fondo, dichiara, “l’opportunismo è la peggior abitudine della politica italiana, per questo mi hanno messo da parte”. Infine un commento del giornalista: Berlusconi non abbandonerà la scena, grazie alla sua presenza nella società italiana, che si esprime nella proprietà di Mediaset e AC Milan.

Allora chiudo il giornale e inizio a informarmi. Prima chiedo a un amico cinese che accenna alla situazione italiana: “Ma tu che idea ti sei fatto?” “Di Berlusconi? Si parla di certe situazioni… Cronaca rosa…”. Diplomazia cinese, probabilmente non voleva essere offensivo. Chiedo poi a un collega: “Cosa ne pensi della crisi del governo italiano?” “E’ una buona notizia che Berlusconi si sia dimesso, no? Ora avete Supermario!” “Già” commento io “un Mario che dovrà dimostrarsi davvero super….”