La cellulite, questione di punti di vista

Smog, stress, abuso di caffè, fumo, alcool, indumenti troppo stretti e calzature inadeguate sono le principali cause della cellulite e questo è noto ormai da tempo. Se desiderate andare oltre, se tutto ciò che rientra nell’anticonvenzionale vi incuriosisce, siete invitate a proseguire la lettura di questo articolo e a osservare la pelle a buccia d’arancia da un nuovo, originale punto di vista, quello della Metamedicina.

“Ogni sintomo è un messaggio” e “Il grande dizionario della Metamedicina” sono alcuni dei più celebri testi scritti da Claudia Rainville, fondatrice della Metamedicina e considerata una delle principali esponenti in campo psicosomatico. Questo approccio alternativo è focalizzato sulla comprensione degli input che il nostro corpo intende trasmetterci al fine di individuare le cause primarie del sintomo e risolvere quindi la malattia alla base.

Il dizionario in questione presenta un elenco di problemi che possono manifestarsi nel nostro organismo: per ognuno di essi, propone indicazioni utili sulle possibili cause profonde nascoste nella memoria emotiva, unitamente a una serie di domande per aiutarci ad andare più in profondità con noi stesse.

La cellulite, secondo la Metamedicina, è generalmente legata a una svalutazione sul piano estetico: questa teoria sembrerebbe sfumare la linea di confine tra causa e conseguenza, si apre un circolo vizioso perché è proprio la svalutazione estetica a creare la pelle a buccia d’arancia: ci si accanisce per eliminarla senza rendersi conto che in questo modo si aumenta o peggiora proprio ciò su cui focalizziamo l’attenzione.

Le indicazioni fornite in questo libro non hanno la pretesa di sostituirsi alla consulenza di un centro benessere, mirano invece a un’introspezione personale e a una miglior collaborazione tra l’operatore e chi si è rivolto a lui per un consulto. In quest’ottica, potrebbe quindi rivelarsi interessante abbinare i trattamenti di Cocoon alla lettura del testo della Rainville e tentare di accettare i difetti del nostro corpo senza diventarne schiavi.

La stasi emotiva è un’altra delle possibili cause all’origine del ristagno di liquidi e, alcuni dei sostenitori di questa teoria psicosomatica fanno appello al positive thinking per risolvere la situazione. Stimoli atti a suscitare piccoli o grandi cambiamenti nella vita emotiva, come la frequentazione di luoghi allegri, innescano meccanismi favorevoli al mantenimento del buonumore e del pensiero positivo, a tale scopo sono nate addirittura vere e proprie sedute di risoterapia.

Il riso e il sorriso stimolano i neurotrasmettitori e la produzione di sostanze come le endorfine e la serotonina, complici del benessere. Al contrario, pessimismo, disincanto amaro o rassegnazione producono sfiducia nei proprio mezzi, ansia, paura e, attraverso la mediazione del sistema neuronale ed endocrino, inibiscono la produzione di quelle stesse sostanze insieme a reazioni di tipo psicosomatico. Sono ormai molti i sostenitori delle complesse e delicate interconnessioni tra le condizioni fisiche e psico-emozionali. In quest’ottica, saper cogliere e valorizzare il lato positivo di cio’ che accade giorno per giorno e del mondo in cui siamo immersi, risulta importante fattore di salute e benessere.

La cura del corpo, questo e’ il senso profondo del positive thinking, passa da una preliminare cura dello spirito.

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