La misurazione del tempo

gnomica

Mi interesso di astronomia, sia individualmente, sia in seno ad un Gruppo di Astrofili (Dopolavoro Ferroviario di Rimini), da diversi anni.

Chi si avvicina con passione all’astronomia, anche se a livello amatoriale, pur seguitando a nutrire un interesse generale per questa scienza, prima o poi  si sente portato ad approfondire e coltivare una o più attività specifiche. Queste spaziano dalle osservazioni con strumenti ottici alla fotografia astronomica, dallo studio delle teorie cosmologiche alla partecipazione a programmi di ricerca oppure ancora alla divulgazione.

Oltre alla fotografia astronomica, che pratico da diversi anni, l’altra disciplina che ha sempre esercitato su di me un’attrazione particolare è la Gnomonica o Sciografia.

Si tratta della scienza che utilizza, fin dai tempi più remoti, le ombre prodotte dalla luce del Sole e dal suo moto apparente tramite corpi di vario tipo, per la misurazione del Tempo. Gli strumenti deputati a questa funzione sono gli orologi solari.

L’etimologia del termine Gnomonica proviene dal greco: gnomonsignifica indicatore. Per essere tecnicamente corretti lo gnomone negli orologi solari è quella parte dell’ombra, sia essa prodotta da uno stilo, dallo spigolo di un manufatto o da qualsiasi altro oggetto, che indica il valore orario e stagionale sullo strumento. L’uso più comune del termine lo associa invece all’oggetto stesso che produce l’ombra, cioè al corpo gnomonico.

La gnomonica sfrutta le leggi di meccanica celeste del Sole e della Terra; è strettamente dipendente e collegata alla matematica, alla geometria e alla trigonometria, delle quali si serve per la progettazione e la realizzazione degli strumenti.

La necessità avvertita dall’Uomo di riappropriarsi dei tempi più consoni a ritmi di vita ha fornito un contributo non indifferente alla riscoperta degli orologi solari, sia in nuove realizzazioni che nel restauro di antichi esemplari.

Da diversi anni le meridiane vengono prese in seria considerazione da architetti e progettisti, come eleganti elementi di arredo urbano per parchi, piazze ed edifici pubblici e come elaborata decorazione delle abitazioni private.

Anche se la loro funzione principale è obsoleta, conservano un ruolo importante nella didattica mostrando all’osservatore molte informazioni astronomiche e una notevole valenza decorativa, spesso artistica, in grado di rendere viva e calda una vuota parete.

Risulta comunque preoccupante negli ultimi trent’anni il constatare come artigiani di provata capacità, in grado di ottenere un buon risultato pittorico, ma ignorando che il quadrante è disegnato prima dal Sole attraverso proiezioni gnomoniche, costruiscono pseudo-meridiane, spesso carpendo la fiducia del committente convinto di abbellire la propria casa con il più antico ed affascinante marcatempo. E’ necessario quindi sia negli interventi restaurativi sia nelle nuove realizzazioni, affidarsi alla figura dello gnomonista in grado, se non di effettuare l’intervento, di dare preziosi suggerimenti tecnici.

Unitamente alla mia passione per gli orologi solari ho felicemente scoperto, nella realizzazione di questi strumenti, di poter esercitare la pittura ed il bricolage, attività per le quali ho dimostrato sin dall’infanzia una spiccata attitudine. I materiali che utilizzo per gli orologi portatili sono vari tipi di legno con particolari metallici in ottone, entrambi molto validi per conferire un aspetto antico agli oggetti.

Non è lo scopo di queste mie pagine fornire nozioni su metodi e parametri di calcolo, sui principi costruttivi degli orologi solari e sulle procedure di realizzazione, sulla storia della gnomonica, glossari scientifici e quant’altro di cui esiste già una vasta letteratura. Chi vorrà approfondire le sue conoscenze, potrà trovare molto materiale sia in testi specializzati.

Molti esemplari sono stati da me donati ad amici e parenti, altri, spesso personalizzati, mi sono stati richiesti da chi voleva fare un regalo particolare, poiché oltre alla loro funzione specifica indubbiamente hanno un fascino speciale anche come oggetti decorativi, dal sapore di tempi andati. Sarò sempre lieto di scambiare quattro chiacchiere con chi li apprezzerà e magari… vorrà ricevere maggiori informazioni.

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